Torna il Festival dell’Antropologia di Bologna (20-21-22 aprile), evento a partecipazione libera e gratuita promosso dalla Rete degli Universitari, associazione studentesca bolognese promotrice dell’iniziativa, che si avvale anche del contributo volontario di studenti provenienti da tutta Italia.

Il Festival giunge alla sua seconda edizione, dopo il successo dello scorso anno. Ma quest’anno c’è una novità: nasce infatti RiFestival-culture in rete, occasione in cui si vuole dare spazio anche ad altre discipline, in modo da ampliare il focus del Festival dell’Antropologia e arricchire l’evento di un bagaglio multi e interdisciplinare. Ecco che allora ci sarà la possibilità di partecipare anche a Storia in Festival, Scienze Politiche in Festival e Comunicazione in Festival, tre eventi di una giornata ciascuno che, parallelamente al Festival dell’Antropologia, proporranno conferenze/seminari, laboratori/workshops e altre attività culturali/artistiche, per coinvolgere maggiormente il pubblico e stimolarlo alla discussione critica.

Perché il RiFestival? Il RiFestival è un modo per diffondere la cultura, strumento di analisi e lettura del nostro mondo, in grado di offrire nuovi punti di vista sulle problematiche del nostro tempo e creare un terreno d’incontro tra diverse realtà, dove accademici, professionisti o semplicemente interessati possono dialogare, scambiare opinioni e arricchire le proprie conoscenze, partecipando in modo attivo. La partecipazione è proprio l’obiettivo del RiFestival, in quanto azione collettiva per RiOsservare l’uomo, RiPensare la storia, RiDiscutere la politica e RiSemantizzare la comunicazione.

Il tema di quest’anno sarà “Migrazioni: movimenti, sviluppo, integrazione”, osservato da quattro punti di vista, in quanto “la sfida più grande del nostro tempo”, così come viene definito il tema, necessita di un analisi approfondita e interdisciplinare, poiché troppo spesso banalizzato e soggetto a semplificazioni/generalizzazioni. Si vuole quindi dare risalto a una molteplicità di prospettive, considerando la diversità come un arricchimento umano; tracciare un excursus storico sul tema delle migrazioni; evidenziare crisi e nuovi equilibri del fenomeno migratorio; analizzare le forme di comunicazione del presente per pensare a un futuro nuovo e diverso. Per scaricare il programma completo e conoscere gli ospiti che parteciperanno, clicca qui.

Tutto questo non potrebbe essere realizzato senza l’aiuto della Rete degli Universitari e dei numerosi volontari che investono il loro tempo affinché il Festival trovi la giusta visibilità che si merita e riesca nel suo intento, ossia quello di abbattere i muri fisici e mentali, per raggiungere la strada, quindi le persone, creando così legami di partecipazione e diffondere valori e idee. Manca esattamente un mese al RiFestival.. non mancate! Chi fosse interessato a dare una mano può passare presso la sede della Rete degli Universitari in via Belmeloro 1/e e ritirare un po’ di materiale da distribuire, oltre che avere tutte le informazioni utili sull’evento.

 

Link utili:

RiFestival: www.rifestival.it ; www.facebook.com/rifestival

Rete degli Universitari di Bologna: it-it.facebook.com/rete.universitari

Università degli Studi di Bologna: www.unibo.it

 

Foto di copertina tratta dal sito del RiFestival

Foto interne relative alla precedente edizione del Festival dell’Antropologia (tema “Periferie”) tratte dal sito del RiFestival

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