Ieri si è tenuta a Palazzo Marino (Milano) l’annuale celebrazione del Premio L’Altropallone (XXI edizione), riconoscimento verso chi si è adoperato nel mondo dello sport per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, e del Premio Space (IX edizione), riconoscimento verso l’Ente Locale – Comunità che si è distinta nel dare spazio alla pace, coniugando sport, partecipazione, integrazione, cooperazione, solidarietà e coesione sociale.

L’iniziativa è un’idea realizzata da Altropallone ASD Onlus, associazione non-profit che realizza progetti e campagne di comunicazione/sensibilizzazione utilizzando lo sport come strumento di aggregazione sociale, educazione alla pace e alla solidarietà, tutela dell’ambiente e del bene comune, in modo da promuovere l’integrazione e le pari opportunità e lottare contro ogni forma di discriminazione (soprattutto razzismo e stereotipi di genere), sia in Italia che nel mondo.

Quest’anno il premio L’Altropallone è andato all’argentino Diego Milito, dirigente sportivo ed ex calciatore, di ruolo attaccante, ricordato in Italia per il successo con l’Inter, e a Darwin Pastorin, giornalista/scrittore,  figlio di emigranti veneti, situazione che lo porta a schierarsi dalla parte di uno sport etico, umano e inclusivo, contro ogni forma di degenerazione.

Milito è ideatore della Fundaciòn Diego Milito, realtà senza scopo di lucro i cui pilastri portanti sono ”impegno” e “onestà”. La missione è quella di creare e accrescere azioni di solidarietà indirizzate ai giovani, con particolare attenzione al tema dell’infanzia, sfruttando lo sport come strumento di integrazione sociale e diffusione di valori, in modo da creare legami di solidarietà, rispetto e fiducia nel prossimo. Solo in questo modo i giovani possono crescere e raggiungere i propri sogni. Per maggiori informazioni sulla Fondazione, clicca qui.

Dei tanti libri scritti da Pastorin, Lettera a un giovane calciatore (chiarelettere, 2017) è sicuramente l’opera più significativa sul mondo del calcio, visto come un sentimento forte, oltre che semplice gioco, cosa di cui oggi si è perso il senso. « […] I soldi hanno preso il sopravvento sull’epica? La legge del marketing ha sotterrato la poetica del dribbling? Ai massimi livelli, dietro una patina scintillante, si nascondono scandali, palate di soldi, personaggi ambigui, razzismo, violenze. Allora non resta che abbandonare gli stadi faraonici e tornare nei campetti di pietre e polvere, negli oratori dove, ogni giorno, si ripete lo stesso rito laico, la festa del pallone. Dove anche i grandi tornano bambini. Dove il calcio sarà, sempre e per sempre, una meravigliosa, irresistibile, grottesca, sorprendente metafora della vita».

Come Milito e Pastorin, tanti altri calciatori, giornalisti e figure legate al mondo dello sport o del sociale sono stati premiati e ora, a fianco dei giurati Gianni Mura, Milly Moratti e Damiano Tommasi, contribuiscono all’assegnazione del premio. Ecco gli ex vincitori del Premio L’Altropallone ora membri della Giuria: Paolo Rossi, Ivan Zamorano, Nico Colonna, Gino Strada, Claudio Agostoni, Umberto Di Maria, Fulvio Bella, Paolo Pastore, Fabio Pizzul, Josè Luiz Del Roio, Mariarosa Cutillo, Andrea Tieghi, padre Kizito Sesana e Assad Baiwa, Stefano Scialotti, Gianni Rivera, Javier e Paula Zanetti, Myrna Gil Quintero, Leonardo, Davide Baccarini e Luca Colombo, Lilian Thuram, Darwin Pastorin, Francesco Trento, Gennaro Ivan Gattuso, Marco Calamai, Samuel Eto’o, Giuseppe Pillon, Massimiliano Castellani, Bruno Pizzul, Gianluca Di Girolami, Luma Mufleh, Lele Pinardi, Ivan Ramiro Cordoba, Clarence Seedorf, Josefa Idem, Cesare Prandelli e Bruno Cerella. Ma tutto questo si è potuto realizzare grazie al Presidente Gianni Di Domenico e al Coordinatore Michele Papagna.

Da qualche anno Altropallone ASD Onlus insieme alla giuria del Premio L’Altropallone ha istituito anche il Premio Space, che quest’anno è stato conferito alla A.S. Rugby Milano, per il suo impegno nel portare avanti FREEDOM RUGBY, progetto finalizzato al recupero dei ragazzi del carcere minorile Beccaria di Milano, mediante l’insegnamento del rugby come sport per gestire l’aggressività e rispettare le giuste regole. Una menzione speciale è andata anche al AM18 Football Team, squadra di calcio femminile interetnica di AltriMondiali 2018 – La parità di genere inizia in campo, campagna nata per promuovere le pari opportunità nello sport. Per ulteriori informazioni su AM18, clicca qui.

 

Foto di copertina e interne realizzate dall’autore dell’articolo

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