È il giorno del Milano Pride 2018: oggi, le associazioni del Coordinamento Arcobaleno scendono in piazza per denunciare un contesto culturale, sociale e politico in cui alcune parti della società sembrano impegnate esclusivamente nel tentativo di promuovere e di diffondere odio e divisioni. I social network sono l’esempio migliore di questo tentativo (spesso, premiato dal successo) di individuare un nemico. Un passaggio del documento politico del Pride è illuminante: “Pensiamo spesso di essere persone civili ma le nostre azioni e i nostri pensieri non sempre lo sono perché creano confini, misconoscono ad altri diritti e dignità, delegittimano la dignità degli altri. Siamo cioè civili ma non abbastanza“. Proviamo, allora, a rilanciare la sfida (implicita) proposta dagli sponsor della manifestazione a questi “odiatori professionisti”: è possibile non solo ignorare il progresso della società che avanza inesorabile attorno a noi, ma addirittura cercare di isolarci del tutto da essa? Sì, perchè, qualunque sia la motivazione di queste aziende –la nobiltà d’animo o una semplice ricerca di mercato?-, Coca-Cola, eBay, Netflix, Google, Microsoft, PayPal, Tim, Facebook, LinkedIn, Vodafone, Flixbus, Wired, Smemoranda, MTV, giusto per citarne alcune, si schierano apertamente dalla parte dell’inclusione, dell’allargamento dei diritti fondamentali, della diversità come ricchezza e non come minaccia. Questo, però, significa che un vero Omofobo-Tutto-Di-Un-Pezzo, da oggi, dovrà smettere di fare acquisti su eBay, o di cercare amici su Facebook. Quello stesso Omofobo-Tutto-Di-Un-Pezzo, se vorrà sentirsi a posto con la propria coscienza, non potrà più viaggiare risparmiando con Flixbus, né pagare con PayPal, telefonare con Tim, dissetarsi con Coca-Cola o trascorrere una serata sul divano con Netflix. Non potrà, insomma, fare altro che provare disgusto nei confronti di un’azienda disposta a impegnare marchio e quattrini nella difesa di questi pervertiti. In altre parole, sarà costretto a vivere nell’età della pietra, adeguandosi alla propria concezione del mondo e degli esseri umani. Chi si sente pronto per questo viaggio nel tempo, sarà dispensato da qualunque pensiero attribuibile a un homo sapiens, per quanto mediocre.

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