Vista la sceneggiata di questa crisi, della crisi politica e delle istituzioni, all’orizzonte si vede solo il trionfo del partito dell’astensionismo.

Già oggi è oltre il 50 % e alle prossime elezioni supera il 60. Ovvio che con quel che resta, arriva un matteo qualsiasi, un bibitaro, un nuovo comico, una bestia più bestia… e convince il 40% del 40% – cioè il 16% – e si piglia i “pieni poteri”.

Quello che non mi è chiaro è cosa succederà quando qualcuno riuscirà a prenderli questi pieni poteri: se sarà un nuovo modello di dittatore e di dittatura o se sarà solo una sceneggiata continua, che sarà seguita sui social e alla tivu, mentre il resto dell’Italia continua a fare quel che gli pare e se ne fotte.

Tanto chi paga c’è già: è quella disperata umanità che attraversa il mare rischiando la morte per un mondo migliore, mentre i nostri figli si imbarcano sul primo low-cost verso altrove, rischiando la vita per un mondo migliore.

Intanto, da tre governi e tre anni a questa parte, non c’è ancora alcuna verità e giustizia per Giulio Regeni, richieste con perseveranza e tenacia dai genitori, dall’avvocata e da una sempre più numerosa rete di amici, volontari, giornalisti, sindaci, personalità della cultura… una vera e propria Scorta Mediatica. 

Se vogliamo mantenere un livello minimo di decoro e stima per questo paese in Europa e nel mondo, occorre che ci sia un impegno forte da parte di governo e istituzioni: ritirare l’ambasciatore dall’Egitto.

Qualche sceneggiata in meno e un po’ più di dignità.

Michele Papagna

firma la petizione affinché sia ritirato l’ambasciatore d’Italia dall’Egitto: https://www.change.org/p/l-italia-richiami-l-ambasciatore-dall-egitto-giuseppeconteit

 

 

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