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INTERNATIONAL PHOTO PROJECT: Un Appuntamento al Centro del Mondo

Stefania Magnisi
Redazione

Un viaggio da Milano a New York passando per l’Habana 

 

A Milano, dal 24 al 26 marzo si è svolta la seconda edizione dell’International Photo Project, un progetto presentato presso lo Spazio Messina Due della Fabbrica del Vapore e ideato per offrire un luogo d’incontro fra artisti di diverse nazionalità, dove valorizzare i talenti emergenti. L’iniziativa, promossa dal Fondo Malebra per la Fotografia, con il patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia, e realizzata in partnership con Fujifilm Italia, ha avuto l’obiettivo di stimolare una riflessione sullo stato dell’arte fotografica, sia a livello nazionale che mondiale, coinvolgendo autori, professionisti e appassionati attraverso una serie di mostre, workshop e seminari.

Italia, USA e Cuba, in particolare Milano, New York e l’Avana sono le tre città messe a confronto per l’edizione 2017, il cui focus è stato quello di generare una riflessione sulla fotografia contemporanea. La manifestazione è stata una finestra aperta sulle nuove generazioni. Ogni nazione ha infatti presentato 10 artisti di età inferiore ai 35 anni, ognuno dei quali ha esposto un progetto composto da 10 fotografie e a tema libero, con l’obiettivo di far affiorare le tendenze provenienti da ogni parte del mondo.

Tra gli artisti nostrani Francesca Serotti e Carlotta Zarattini, due giovani talentuose fotografe che hanno partecipato al progetto contribuendo con il loro “Unknown Project”, uno straordinario lavoro errante che si presenta come un pellegrinaggio fisico e interiore condotto lungo una linea retta chiamata “Apollo” o “St. Michael ley line”. Il percorso battuto dalle pioniere disegna una traiettoria precisa che dall’Irlanda giunge a Israele attraverso un sentiero popolato di santuari, monasteri e antichi tempi, in una ricerca potenzialmente infinita, il cui unico oggetto non è altro che la vita stessa.

La libertà del tema concessa dall’organizzazione ha permesso a ogni artista di esprimere la propria personalità e il legame con la propria nazione, cultura, tecnica artistica e approccio sociale. Nel caso di Unknown Project un’opportunità è stata data al fortunato pubblico meneghino, il quale ha potuto (ri-)conoscere il fascino di una mirabile raccolta contente la mappa di un mistico passaggio tracciato tra Cielo e Terra.

Stefania Magnisi

La completa presentazione di Unknown project è consultabile qui


in Cultura, 30/03/2017