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FRIDA KAHLO. Oltre il mito

Stefania Magnisi
Redazione

“Perché un’altra mostra di Frida Kahlo?”

 

Il 18 maggio, presso l’Auditorium del MUDEC – Museo delle Culture di Milano, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della mostra “Frida Kahlo. Oltre il mito”, promossa dal Comune di Milano, prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e curata da Diego Sileo.

La mostra sarà aperta al pubblico a partire da febbraio 2018 e porterà in Italia più di cento opere tra dipinti, disegni e fotografie, riunendo in un’unica sede espositiva tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo. Inoltre vi sarà la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni tra i capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese.

Ma perché la necessità di un’altra mostra di Frida Kahlo? E soprattutto perché in Italia?

Dal 2014 ad oggi vi sono stati ben tre grandi appuntamenti nostrani con l’artista messicana: Roma, Genova e Bologna. “Frida Kahlo. Oltre il mito” rappresenta un progetto espositivo frutto di sei anni di studi e ricerche, che, attraverso la realizzazione di un nuovo archivio (ritrovato) composto da fonti e documenti inediti (disegni, foto, oggetti della coppia etc. ) svelati nel 2007 dall’apertura delle stanze da bagno di Casa Azul, si propone di concedere una nuova prospettiva da cui guardare il lavoro dell’artista. I locali contenenti il prezioso materiale erano rimasti sigillati, dietro disposizione di Diego Rivera, fino alla morte di Dolores Olmedo, mecenate, amante e custode del patrimonio della celebre coppia.

La nuova chiave di lettura proposta dalla prossima esposizione intende proporre un’analisi seria e approfondita della poetica dell’artista, spingendosi al di là dei sui conflitti e disequilibri interiori, elementi che, fino ad oggi, la maggior parte delle mostre su Frida Kahlo si sono limitate ad analizzare anche con una certa morbosità, offuscandone la poetica e riducendo l’interesse artistico ad una sorta di “mania per il mito”. - Studiare Frida Kahlo significa andare in Messico, visitare e ripercorrere i luoghi da lei vissuti -, afferma il curatore della mostra Diego Sileo. L’intero progetto infatti deriva da indagini condotte in loco in prima persona dal curatore, grazie alle quali sono emersi i 5 temi principali attorno ai quali si svilupperà l’intero percorso di allestimento della mostra: Politica, Donna, Violenza, Natura e Morte.

Cinque materie d’esame evidenziate e messe in relazione dalla maestria dell’unità organizzativa dell'esposizione per raccontare quella che forse può essere definita la prima artista contemporanea che, attraverso la ricerca cosciente dell’io e una ridondante affermazione della sua “messicanità”, ha anticipato i temi ma soprattutto gli atteggiamenti tipici degli artisti del nostro tempo, ponendosi come modello delle tematiche odierne.

 

Stefania Magnisi


in Cultura, 22/05/2017