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Totò Genio

Francesco Castracane
redazione Roma

Una rassegna di opere e omaggi per ricordare il grande artista partenopeo

 

Dal 20 Ottobre 2017 al 18 Febbraio 2018, il Museo di Roma in Trastevere ospiterà la mostra “Totò Genio”.

Voluta dall'Associazione “Antonio de Curtis in arte Totò” e dal Comune di Napoli, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e con la coproduzione dell’Istituto Luce Cinecittà, in collaborazione con Rai Teche e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, l’esposizione è organizzata da Alessandro Nicosia in collaborazione con Vincenzo Mollica e prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Il catalogo ufficiale, realizzato da Skira editore, è introdotto da una prefazione di Goffredo Fofi.

Realizzata a cinquant’anni dalla sua scomparsa, la mostra “Totò Genio” ripercorre la grandezza di Antonio de Curtis, in arte Totò, uno dei maggiori interpreti italiani del Novecento.

Attraverso documenti personali, cimeli, lettere, disegni, costumi, fotografie, installazioni e testimonianze, “Totò Genio” propone un viaggio indietro nel tempo, nell’universo di Totò. La mostra racconta la vita, le passioni e gli amori del maestro.

Si possono ammirare i disegni realizzati da Pier Paolo Pasolini per la "Terra vista dalla luna", episodio del film “Le streghe” interpretato da Totò, quelli di Federico Fellini, che in lui vedeva un artista senza tempo, e le illustrazioni realizzate negli anni ’50 da Ettore Scola per la rivista satirica Marc’Aurelio.

E ancora ritroviamo: opere realizzate da fumettisti celebri come Crepax, Pratt, Manara, Onorato e Pazienza, una serie di fotografie che ritraggono Totò insieme ai grandi personaggi del Novecento e una poesia scritta da Paolo Conte e dedicata al grande interprete napoletano.

Un’ampia sezione della mostra è dedicata al suo rapporto con il cinema che lo ha visto protagonista di 97 film, ripercorrendo la sua lunga carriera attraverso i manifesti e le foto buste che lo hanno reso celebre al grande pubblico.

Il suo rapporto con il teatro è raccontato e rivisitato attraverso  costumi di scena, filmati d’epoca e installazioni multimediali. Un aspetto meno noto di Totò è il suo rapporto con la pubblicità che lo ha visto testimonial di alcuni prodotti italiani dell’epoca, come la Lambretta o anche la Perugina, che lo scelse come volto per pubblicizzare il suo famoso Bacio.

La mostra racconta anche il suo legame fortissimo con Napoli, la sua città di origine, e il suo grande amore per gli animali, in particolare per i cani, passione che condivideva con la sua compagna Franca Faldini. Attraverso foto private, documenti originali e giornali d’epoca viene descritto un Totò più privato, un uomo generoso che amava prendersi cura degli animali e delle creature più indifese.

Non mancano infine le sue poesie, come la celebre “A livella”, e le sue canzoni, come “Malafemmena”, composta da Totò nel 1951 e poi declinata in centinaia di versioni.

Chiude la mostra la sezione “Nessuno mi ricorderà”, dedicata ai suoi funerali che furono tre: il primo a Roma, il secondo a Napoli e il terzo nel Rione Sanità a Napoli, luogo della sua nascita. Attraverso fotografie, filmati storici provenienti dall’Archivio Luce e dalla Rai, giornali e ricordi, viene raccontato il meraviglioso addio che Napoli ha rivolto al suo più grande artista. 

 

Francesco Castracane

 

Totò Genio

Museo di Roma in Trastevere

Piazza di S. Egidio, 1/b

ORARI

da martedì a domenica 10.00-20.00

 24 e 31 dicembre 10.00-14.00


in Cultura, 25/10/2017