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L’Essenziale verità delle cose - Francesco Trombadori (Siracusa 1886 - Roma 1961)

Francesco Castracane

E’ iniziata il 13 Ottobre 2017 e si concluderà l’11 Febbraio 2018, alla Galleria di Arte Moderna di Roma, in collaborazione con l’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern, la mostra sul pittore Francesco Trombadori.

 

Pur non essendo romano di nascita, per Francesco Trombadori la capitale è stata fonte di ispirazione per molti dipinti, ma soprattutto luogo di aggregazione in cui partecipare insieme a scrittori, critici ed artisti all’intenso dibattito artistico e culturale, dando impulso alla creazione di mostre d’arte e a riviste culturali.

Nella mostra saranno esposti  60 lavori, realizzati fra il 1915 e il 1961. L’esposizione dei dipinti, provenienti da collezioni pubbliche e private e dall’archivio personale dell’artista custodito in Villa Strohl-Fern, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è a cura di Giovanna Caterina De Feo dell’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern e della Sovrintendenza Capitolina. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Catalogo Maretti edizioni.

Del primo periodo artistico, si propongono, tra le altre, anche le opere “Siracusa mia!” (1919), considerata il punto di arrivo del periodo “divisionista”, “Il Viale di Villa Strohl-Fern” (1919 circa), che apre la nuova fase della pittura di Trombadori e “Alberi controluce” (1920), un raro dipinto di stampo simbolista.

La seconda sezione della mostra è incentrata sulle opere dipinte all’indomani della Prima Guerra Mondiale. Trombadori è ora vicino all'ambiente di “Valori Plastici”, la rivista fondata da Mario Broglio e, sulla scorta delle suggestioni del cosiddetto “Realismo Magico” di Bontempelli, avvia una profonda riflessione sull’antico in rapporto dialettico con le istanze dell’avanguardia e della tradizione.


Alle Biennali di Venezia e di Roma e alle Mostre del Novecento Italiano cui è invitato in questi anni perviene ad un proprio, personale neoclassicismo, immergendo in atmosfere domestiche di raffinata purezza formale i suoi ritratti, nudi e nature morte, quali, ad esempio, la “Natura morta con piatto olandese e frutta” (1922, Galleria Nazionale d’Arte Moderna), la “Natura morta con i limoni”, (1923) già in collezione Ugo Ojetti, la “Natura morta con i cavoli” (1925) esposta alla Prima mostra del Novecento italiano nel 1926 e la bellissima “Fanciulla Nuda” (1929), in mostra. In questi anni Trombadori inizia un'intensa attività espositiva, in occasione della quale i suoi quadri vengono acquistati dal Comune di Roma ed entrano a far parte delle collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale.

Negli anni Trenta prosegue l'ininterrotto rapporto con la città che si approfondisce nel contatto con la rivista “Circoli” (1931- 1939), fondata dal poeta Adriano Grande, per cui scrive come critico d’arte, in collaborazione con Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Giacomo Debenedetti, Giuseppe Ungaretti, Marcello Gallian, Alberto Savinio, Umberto Saba, Romano Bilenchi e Rosso di San Secondo. In questo periodo dipinge la “Natura morta con i cavoli rossi, boccale e tela” (1937, Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale) e l'altra bellissima “Fanciulla nuda” (1934, Collezione della Civica Galleria d’Arte Moderna, Palermo), opere mature, ricche di suggestioni musicali e letterarie.

La mostra prosegue con un accenno al difficile decennio 1940-1950, tra guerra e ricostruzione, con l’anomalo quadro “Lo sbarco del pilota ferito” (1942, Studio Francesco Trombadori, Villa Strohl-Fern) e l’insolito “La fabbrica” (1950, Galleria del Premio Suzzara, Mantova) che in quest’occasione torna, dopo più di mezzo secolo, nella città in cui venne dipinto.

Il percorso espositivo si conclude, infine, con i dipinti dal 1950 al 1961. In questi anni i luoghi d'incontro sono il Caffè Greco o Rosati a Piazza del Popolo, dove Trombadori dipinge prevalentemente paesaggi quasi tutti dedicati a Roma, scorci immersi in un'atmosfera deserta e lunare: i “paesaggi del silenzio”. Tra questi si segnala il rimarchevole “Colosseo” (1958, Galleria d'Arte Moderna di Roma), “Piazza del Popolo” (1959, Studio Francesco Trombadori, Villa Strohl-Fern) e il “Campidoglio” (1960).

Galleria d’Arte Moderna di Roma

Via Francesco Crispi, 24

13 ottobre 2017 – 11 febbraio 2018

Da martedì a domenica, ore 10.00 - 18.30

Biglietto di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna: € 7,50 intero e € 6,50 ridotto, per i non residenti; € 6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.

Con il biglietto del Museo è possibile richiedere visita allo studio del pittore, esclusivamente su prenotazione fino ad esaurimento posti

 

 

Francesco Castracane


in Cultura, 21/12/2017