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Sentinella, a che punto è la notte?

Matteo Gatti
Incontriamo Cristina Franceschi

Serata in ricordo di Roberto Franceschi: storie e riflessioni tra la ricerca sociale e il Rojava

 

LA FONDAZIONE ROBERTO FRANCESCHI

Il 23 gennaio di ogni anno la Fondazione Roberto Franceschi con un incontro pubblico apre le porte dell’Università Bocconi per ricordare e dare continuità agli ideali di Roberto Franceschi, ventenne bocconiano che proprio in quel giorno del 1973 fu colpito da un proiettile della celere, durante il confronto tra la polizia e i partecipanti a un’assemblea di studenti e lavoratori, perdendo la vita sette giorni dopo.

In occasione dell’edizione 2017 della serata, emblematicamente intitolata Sentinella, a che punto è la notte?, verranno premiati ufficialmente con borse di studio alcuni giovani distintisi nell’ambito della ricerca universitaria e verrà proiettato il film documentario Our War, che ha preso parte alla 73esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (31 agosto-31 settembre 2016).

Nel comprendere il significato della metaforica notte ci aiuta Cristina Franceschi, sorella di Roberto che nel 1996 dà vita alla Fondazione congiuntamente ai genitori: “La notte è ancora lunga” afferma con riferimento al passo biblico “e nel suo essere estremamente oscura non è costituita solo dalle dimensioni geopolitiche di conflitti e migrazioni forzate, bensì da ogni quotidiana situazione di disuguaglianza e ingiustizia sociale. Ciò tuttavia non deve essere un motivo per abbandonare la speranza, che è riposta nelle nuove generazioni, depositarie della responsabilità ad adoperarsi attivamente per plasmare la realtà secondo valori solidi.”

Proprio ai giovani la Fondazione dedica risorse ed energie, nell’ottica del diritto allo studio e al lavoro e sulle orme dei valori di Roberto. Essa nasce infatti istituendo premi di laurea e borse di studio e ricerca in ambito sociale, in particolare riguardo le problematiche di povertà e disuguaglianza, rivolgendosi inizialmente all’Università Bocconi, alma mater di Roberto, ma offrendo successivamente la possibilità di partecipazione a tutti gli studenti della Lombardia. Oltre a differenti forme di sostegno alla ricerca, un’altra fondamentale attività della Fondazione riguarda i percorsi scolastici legati ai temi di legalità, diritti e lavoro; un esempio è costituito dalle iniziative di orientamento, finalizzate  ad accompagnare gli studenti nell’identificazione delle proprie passioni e attitudini, evitando il rischio di dispersione scolastica.

I BORSISTI

Il programma di finanziamento alla ricerca Roberto Franceschi è finalizzato alla raccolta di dati originali in progetti di tesi e dottorati riguardanti prevenzione, diagnosi e cura di situazioni sociali di difficoltà. Le ricercatrici beneficiarie, Naila e Alice, verranno premiate rispettivamente per uno studio sul significato politico-sociale dell’uso del velo da parte delle donne nell’Indonesia islamica e per un’analisi della possibile relazione tra separazione coniugale e divorzio.

Anche il Young Professional Grant, promosso congiuntamente dalla Fondazione Roberto Franceschi e dalla Fondazione Isacchi Samaja Onlus, sostiene la ricerca inerente le medesime tematiche. A ricevere i fondi saranno quest’anno Simone, per un progetto di dottorato riguardo i lavoratori immigrati definiti “invisibili”, e Valentina, con un’indagine sulle conseguenze del fenomeno del terrorismo sulle condizioni sociali ed economiche degli immigrati musulmani.


OUR WAR

La proiezione del documentario Our War non intende suggerire una presa di posizione riguardo il tema dei conflitti armati, bensì invita a una seria riflessione, evitando di cadere nella tentazione di categorizzazioni binarie e semplificazioni. Il delicato argomento della guerra è tanto di portata storica quanto attuale, dalla Resistenza all’antimilitarismo e ai conflitti attuali. “Ieri come oggi, continuare a interrogarsi è fondamentale,” aggiunge Cristina Franceschi “perché non esiste un’unica e dogmatica verità e la conditio sine qua non per un approccio al mondo è cogliere e pesare diversi aspetti con attenzione e pensiero critico.”

Attraverso le mani di  Benedetta Argentieri, Bruno Chiaravalloti e Claudio Jampaglia approdano a Venezia le esperienze di tre giovani foreign fighters arruolatisi tra le fila dello YPG curdo, l’Unità di Protezione Popolare, per combattere lo Stato Islamico in Rojava: Karim, Joshua e Rafael provengono da Italia, USA e Svezia e ci offrono con l’intensità delle loro vicende l’opportunità di pensare.

Oltre agli autori, prenderanno parte alla presentazione, coordinata dalla giornalista e scrittrice Benedetta Tobagi, anche il produttore Riccardo Annoni, il giornalista Kovan Alshawish e l’ex magistrato Gherardo Colombo.

 

la serata  in ricordo di Roberto Franceschi avrà luogo lunedì 23 gennaio 2017 dalle ore 20.00 alle ore 23.30 presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi (via Gobbi 5 Milano).

foto-slide di copertina: Locandina della serata con programma completo

foto nel testo: Cristina Franceschi   

Matteo Gatti


in Diritti, 20/01/2017