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Via ai tutori volontari di minori non accompagnati

Francesco Castracane
Redazione Roma

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza indice il bando 

 

La maggioranza delle Regioni hanno un proprio Garante per l’infanzia e l’adolescenza, e hanno già provveduto a indire i relativi bandi per diventare tutori volontari. Il Garante nazionale ha invece emesso un bando per le regioni che ancora non hanno una propria autorità. Così, anche Toscana, Sardegna, Abruzzo e Molise hanno dato il via al reclutamento. I bandi di tutte le altre Regioni arriveranno di qui al 6 agosto, termine massimo per la pubblicazione.

Il riferimento è la Legge 7 Aprile 2017, n. 47, denominata “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”, art. 11: “Tutore volontario”,  pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21 Aprile 2017. Cosa significa è presto detto: ogni bambino o ragazzo che arriva in Italia senza famiglia avrà una persona che lo rappresenterà in tutte le esigenze burocratiche e amministrative. Se dovrà fare un documento, portare avanti le pratiche per il permesso di soggiorno, iscriversi a un percorso di formazione o prenotare una visita medica, il minore avrà un adulto che si prenderà cura di lui senza doverlo ospitare in casa o mantenere economicamente (pratica regolata dall’affido familiare).

Nel 2016 sono sbarcati in Italia oltre 25.000 minorenni soli, nella maggioranza dei casi adolescenti. Uno su quattro si è reso irreperibile, proseguendo il viaggio verso il Nord Europa per raggiungere un familiare. Altri, nel frattempo, sono diventati maggiorenni o si sono ricongiunti alla propria famiglia. 16.000 sono rimasti nel sistema di accoglienza. Dunque, sulla carta servirebbero 16.000 tutori volontari, uno per ogni ragazzo. «Noi speriamo che aderisca al bando un grande numero di persone», afferma Filomena Albano, Garante nazionale per l’infanzia, che nei mesi di preparazione della legge ha lavorato fianco a fianco con decine di associazioni.

Gli aspiranti tutori volontari devono essere cittadini europei (o anche extraeuropei purché conoscano l’italiano e vivano in Italia), devono avere almeno 25 anni e avere la fedina penale pulita. Fin qui i requisiti di legge. Il termine per presentare le proprie candidature è il 30 settembre, ma il reclutamento rimarrà aperto in via permanente (tutte le info su: nazionale www.garanteinfanzia.org o sui siti regionali) al fine di formare un albo per i minorenni nei Tribunali di ogni regione. Lo step successivo sarà organizzare corsi formativi di 30 ore.

Ulteriori chiarimenti tra le FAQ del sito dell’Autorità Garante:

http://garanteinfanzia.s3-eu-west-1.amazonaws.com/s3fs-public/documenti/FAQ_0.pdf

 

 

Francesco Castracane


in Diritti, 28/07/2017