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Carovana Lula per il Brasile

Teresa Isenburg
redazione Brasile

“La maggiore lezione che ho avuto sul Brasile è stata viaggiando attraverso il paese. Per questo, intendo di nuovo fare le carovane. Oggi con maggiore esperienza e migliore organizzazione per capire le necessità del popolo”

 

Nella situazione di illegalità e eversione dei dettati costituzionali in cui il Brasile è precipitato in seguito al colpo di Stato parlamentare compiuto un anno fa, l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva realizza una carovana per la infinita Federazione che inizia dagli stati del Nordeste e proseguirà in altre regioni. La carovana passa per le capitali e molti centri minori, anche minimi, con lo scopo di promuovere un contatto diretto con i cittadini ed ascoltare le loro parole. Si riporta una breve sintesi del percorso e degli incontri svoltisi fra il 17 e il 24 agosto. È utile per capire la modalità politica del progetto e la risposta della popolazione allo stesso guardare foto facilmente consultabili in internet che trasmettono, al di là delle parole, l’ambiente e il significato degli incontri.

Teresa Isenburg


LULA PER IL BRASILE

L’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha iniziato mercoledì 17 agosto 2017 una carovana negli Stati del Nordeste, con la previsione  di percorrere circa 4000 km, con iniziative già confermate in 25 municipi. Obiettivo del progetto “Lula per il Brasile” è dibattere un modello di sviluppo per il paese che, secondo l’ex presidente, è stato “abbandonato” dal governo di Michel Temer. “La maggiore lezione che ho avuto sul Brasile è stata viaggiando attraverso il paese. Per questo, intendo di nuovo fare le carovane. Oggi con maggiore esperienza e migliore organizzazione per capire le necessità del popolo”, ha dichiarato Lula annunciando il viaggio.

Durante il viaggio Lula ha ricevuto e riceverà quattro titoli di dottore honoris causa: nell’Università Federale del Recôncavo da Bahia a Cruz das Almas; nell’Università Federale di Sergipe, nell’Università Statale di Alagoas ed in fine nell’Università Fedrale di Paraiba. Bisogna ricordare che i governi Lula e Dilma hanno creato molte università in zone che ne erano prive nell’infinito Brasile, oltre a un numero elevatissimo di scuole tecniche. Con iniziativa tipica degli esponenti della destra fascistizzante, un giudice della  10a Sezione Federale Civile di Bahia ha accolto l’azione giudiziaria di un consigliere comunale del DEM (Democratas, partito conservatore di destra aderente all’ Organizzazione Cristiano Democratica d’ America) per sospendere la consegna  del titolo nella Federale del Recôncavo. Non stupisce che rappresentanti delle istituzioni e del potere giudiziario calpestino la secolare autonomia universitaria: il golpismo disprezza le leggi e le regole.

17 agosto: Lula ai golpisti: “Pagherete per quello che avete fatto della democrazia”. A Salvador particolarmente intensa è stata la visita al metro della città e l’incontro con i lavoratori, in un rapporto diretto ed emozionante. “Voglio sapere quale è il sentimento del popolo brasiliano,  ha detto Lula. Hanno dato un golpe, hanno messo Temer e il Brasile è affondato. Dovranno dare spiegazioni alla società”. Durante tutto il percorso in  diversi luoghi  significativi Lula è stato accompagnato e circondato da centinaia e centinaia di persone che volevano salutarlo, ringraziarlo, esprimere il loro appoggio di fronte alla persecuzione alla quale è sottoposto.

Nel 4° Festival della Gioventù di Cruz das Almas ha affermato: "Che la gioventù  si faccia carico del destino di questa nazione”,  criticando la campagna dell’antipolitica diffusa dai mezzi di comunicazione monopolisti e dalla destra conservatrice.

18 agosto: “Ogni bambino nero che ha ricevuto il diploma è il mio titolo honoris causa”. In una intervista alla Radio Metropoli di Salvador (BA) l’ex presidente ha risposto così all’ iniziativa giudiziaria contro la laurea honoris causa dell’ Università Federale. E ha aggiunto: “Ho già ricevuto il mio titolo dai milioni di alunni neri che studiano nell’università. E questo nessun consigliere comunale e  nessun giudice può cancellarlo. Se fossi un tipo con cuore debole, non so cosa mi sarebbe successo ieri. È stato molto forte, non ho mai visto tanto affetto e tanto incoraggiamento verso di me come quello dimostrato dal popolo baiano”. Sottolineando l’importanza del Museo virtuale della Democrazia  (la terza fase dello stesso, prodotto dall’ Istituto Lula/ www.institutolula.org è stato presentato in questa occasione):  “Voglio raccontare la storia perché il popolo sappia che questo paese è già stato migliore, più ottimista. Che noi già abbiamo avuto più speranza”.

A São Francisco do Conde Lula ha anche partecipato alla sessione di laurea dell’Università dell’Integrazione  Internazionale della Lusofonia Afro-Brasiliana (Unilab). “Finchè avrò forza lotterò perché non vi sia nessun taglio degli incentivi che un giovane africano riceve per studiare in questo paese. Per l’educazione non ci sono limiti. È il più importante investimento che un paese può fare se vuole essere sovrano”. La Unilab è stata la 14° università creata durante il governo Lula. E ha aggiunto: “Il titolo di dottore honoris causa è la vostra laurea. Porterò nel mio cuore la giornata di oggi. Il Brasile non sta facendo un favore nell’offrire borse di studio (a giovani africani). Il Brasile sta pagando secoli di debiti”.

19 agosto: Il Programma di Acquisti di Alimenti (2003)  ha cambiato la vita degli agricoltori: a Feira de Santana è stata questa l’opinione espressa da migliaia di agricoltori e agricoltrici lì convenuti per incontrare, come sempre in uno scambio intenso e ravvicinato, Lula. Grande la preoccupazione per la disattivazione del Ministero per lo sviluppo agricolo da parte del governo Temer.

La carovana ha continuato per lo Stato di Sergipe.  

20 agosto: Lula continua il viaggi passando dallo Stato di Bahia a quello di Sergipe dove visita un accampamento di Sem Terra/MST e la cittadina di Estância dove  ha rigraziato il governatore del PMDB (il partito di Temer) contrario alla deposizione della presidente costituzionale Dilma Rousseff.

21 agosto:  Ricevuto  da 10.000 persone in un municipio di 35.000 abitanti, Nossa Senhora da Glória (SE), l’ex presidente parla di recuperare la dignità offesa del Brasile. “Un essere umano non cresce se non ha speranza, e è compito dello Stato tenere viva questa speranza”.

23 agosto: a Maceio  nello Stato di Alagoas Lula ha affermato: “Per porre fine alla corruzione non si può distruggere le imprese: arresta l’impresario e lascia i lavoratori che hanno bisogno del salario. Hanno eliminato la Farmacia Popolare, vogliono vender la Eletrobrás e vogliono distruggere l’ingegneria brasiliana con il pretesto di combattere la corruzione”. Dopo quello che siamo riusciti a fare in Brasile, dopo le conquiste, l’occupazione, le cisterne, l’acquisto garantito per l’agricoltura famigliare, non posso accettare la distruzione che questo governo golpista sta facendo in Brasile”.

24 agosto: Lula è arrivato a Recife, capitale dello Stato di Pernambuco,  dove rimarrà tre giorni. Ha visitato il Museo Cais do Setão, la terra natale di Lula,  e pranzato con la vedova di Eduardo Campos, già candidato alla presidenza nelle elezioni del 2014, 13 morto in circostanze  non chiare e non chiarite  (caduta di aereo privato) il 13 agosto 2014. (Non è il solo caso di morte sospetta in questi anni oscuri.)

Nella stessa data con un messaggio Lula ha ricordato il suicidio del presidente Getúlio Vargas il 24 agosto 1954:

“Il 24 agosto 1954, il presidente Getúlio Vargas fu spinto al suicidio dalle forze antipopolari, dai rappresentanti di interessi stranieri,  dalla stampa più reazionaria dell’epoca.

Odiavano Getúlio per tutto quello che egli fece per i lavoratori e per lo sviluppo del Brasile: la creazione del salario minimo e il Testo Unico sul Lavoro (CLT), la creazione della Petrobrás e della pioniera industria siderurgica di Volta Redonda, il salto verso l’industrializzazione, la proposta della creazione della Eletrobrás e l’ampliamento dell’insegnamento pubblico, fra altri passi in avanti.

63 anni dopo le stesse forze che attaccarono Getúlio cercano di distruggere il suo lascito. Una per una, le conquiste del Brasile e dei lavoratori vengono revocate da un governo illegittimo e dalla maggioranza golpista del Congresso.

Oggi è giorno di omaggio alla memoria di Getúlio e, soprattutto, è giorno per continuare a lottare per difendere il suo lascito che appartiene al popolo brasiliano". Luiz Inácio Lula da Silva 

fonti: www.vermelho.org.br; https://www.brasildefato.com.br/www.institutolula.orghttps://www.brasil247.com/.

foto di copertina: Lula in strada, nel percorso in Pernambuco della carovana (foto di Ricardo Stuckert, dal sito InstitutoLula)

traduzione di Teresa Isenburg 

 


in Editoriali, 25/08/2017