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“Super Green pass per premiare i vaccinati, non per penalizzare i non vaccinati”. Viene presentata così dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta l’ipotesi di una nuova stretta nel panorama pandemico che si muove minacciato dalla quarta ondata del coronavirus prevista per i mesi invernali: l’introduzione della Super certificazione verde. Pronte a essere ferocemente criticate dal popolo dei no-vax/no-green pass, le nuove restrizioni mirano ad un più efficace contenimento dei contagi anche in vista dell’affollato periodo natalizio, e a salvaguardia del precario equilibrio raggiunto grazie alle vaccinazioni.

Ecco quindi arrivare la nuova proposta delle Regioni al governo, con una misura che mirerebbe ad una maggiore tutela della categoria dei vaccinati, “per non far pagare a tutti l’egoismo di alcuni”, ha aggiunto Brunetta, e che verrà discussa la prossima settimana con le Regioni che premono particolarmente per evitare nuove chiusure: “Prendiamo le decisioni che servono per garantire la libertà di chi ha fatto il suo dovere di cittadino vaccinandosi”, afferma il governatore della Liguria Giovanni Toti, che chiede una presa di posizione rapida e decisa.

In queste settimane restano aperte le discussioni imminenti al Governo, anche relativamente all’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori, come medici, insegnanti e forze dell’ordine. Decisioni tra loro correlate, in quanto si pensa di limitare la durata di validità della certificazione verde data dai tamponi, limitandola ai soli ingressi sul posto di lavoro e servizi essenziali, escludendo dunque tutti i luoghi di ritrovo, dai ristoranti, ai cinema, e luoghi di aggregazioni in generale.

Intanto si procede con la somministrazione delle terze dosi, con l’apertura agli under 40. Lo sguardo è sempre rivolto al periodo natalizio, memore delle obbligate chiusure del 2020, con l’intero paese confinato in zona rossa. L’Italia sembra essere per ora al riparo dal “gioco dei colori” che ha spaventato, ed esasperato, e continua a preoccupare l’intera popolazione. Ciò che rimane certo è che si dovrà lavorare duramente per impedire quel temuto passo indietro, che avverrebbe solo con l’aumento di contagi ed ospedalizzazioni, numero al momento popolato da cittadini privi di vaccinazione.

“Tutte le accelerazioni che vedrete su terze dosi e misure che possono cautelare dal Covid-19 le faremo tutte in vista del Natale. Ce la metteremo tutta per costruire un Paese che in quel periodo possa rimanere aperto. L’alternativa ai vaccini e Green pass è chiudere e noi non vogliamo arrivare a quel punto. Dobbiamo portare le persone che non lo hanno fatto a vaccinarsi”. Questo l’intervento di Luigi di Maio, ministro degli Esteri al Festival delle Regioni.

Alice Cubeddu

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