In queste settimane di tensione, vorremmo dare un contributo utile a comprendere il momento storico che stiamo attualmente vivendo. La scelta di consigliarvi 5 film, per provare ad analizzare il contesto che ha portato al conflitto tra Russia e Ucraina, nasce dalla necessità di continuare a fare informazione, evitando, però, di sostituirci a fonti autorevoli e specializzate. Per questo motivo decidiamo di parlarne in questi termini, riconoscendo anche i limiti del mezzo cinematografico, con l’intento di spingere verso un pensiero critico volto alla solidarietà e alla ricerca di pace.


Winter on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom (2015)

Con il racconto degli eventi che hanno contrassegnato un periodo di 93 giorni tra il 2013 e il 2014, il documentario di Evgeny Afineevsky testimonia la nascita di un nuovo movimento per i diritti civili in ucraina. Cominciato con pacifiche dimostrazioni di studenti a sostegno dell’integrazione europea, si è trasformato in una vera e propria rivoluzione che chiedeva a gran voce le dimissioni del presidente della repubblica. Il film cattura l’ingente mobilitazione di quasi un milione di cittadini provenienti da tutto il paese, uniti nella protesta contro il regime politico corrotto, che usava la forza contro il suo stesso popolo per reprimere le richieste e la libertà di espressione.

Disponibile su Netflix

Frost (2017)

Rokas e Inga, una coppia di giovani lituani, si offrono volontari per portare un furgone di aiuti umanitari in Ucraina. Attraversano le grandi terre innevate della regione di Donbass in cerca di alleati e rifugi. L’incontro con due giornalisti porta a nuove riflessioni su cosa significhi vivere in guerra: i compagni di viaggio non sono d’accordo su nulla, tranne che per il desiderio di trovarsi lì dove sono, ognuno per motivi propri. Il film è diretto da Šarūnas Bartas.

Disponibile su Prime Video e MUBI

Donbass (2018)

Film diretto da Sergei Loznitsa, con Valerio Andriuta e Boris Kamorzin. È il 2014, siamo nel Donbass, il bacino del Donec, in Ucraina orientale. I separatisti hanno causato l’ondata di scontri che ha avuto come risultato la proclamazione dello stato della Nuova Russia. A un posto di blocco, tutti i passeggeri di sesso maschile di un bus affollatissimo di linea, vengono fatti scendere e minacciati dai militari di venire arruolati per direttissima. Su quel bus c’è anche un giornalista proveniente dalla Germania, che vuole capire e raccontare quello che sta accadendo. Una realtà da cui sgorga l’immagine di un paese socialmente distrutto, dove nessuno si fida dell’altro e la propaganda assomiglia alla verità.

Al momento non disponibile sulle piattaforme di streaming.
È presente su diversi siti di cui non è però possibile verificare i diritti di distribuzione.

Reflection (2021)

Reflection, il film diretto da Valentyn Vasyanovych, segue la storia di Serhiy, un chirurgo ucraino che, durante la guerra in Ucraina orientale, viene fatto prigioniero dalle forze militari russe. Serhiy sarà costretto ad assistere ad atroci scene di violenza e umiliazione nei confronti della vita umana. Una volta liberato, Serhiy, più fantasma che uomo, fa ritorno nel suo appartamento borghese e per dare un nuovo scopo alla sua vita, tenta di recuperare il rapporto con sua figlia e la sua ex moglie. L’uomo in un atto di rinascita cercherà di ritrovare l’umanità persa e il suo ruolo di genitore.

In segno di solidarietà, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, le sale cinematografiche Troisi di Roma, Anteo Palazzo del Cinema di Milano, il Circuito Cinema del Comune di Venezia e il distributore italiano Wanted, hanno organizzato tre proiezioni gratuite della pellicola nei giorni scorsi.

Dal 18 marzo il film sarà disponibile nelle sale cinematografiche.

Klondike (2022)

Il film di Maryna Er Gorbach, premiato al Sundance Festival (edizione 2022), racconta la storia di una famiglia ucraina che vive al confine con la Russia all’inizio della guerra. Irka si rifiuta di lasciare la sua casa anche se il villaggio in cui vive viene preso dalle forze armate. Il film si colloca al centro della catastrofe aerea del 17 luglio 2014, quando il volo di linea della Malaysia Airlines viene colpito durante il transito nei cieli del Donbass da un missile russo.

Prossimamente disponibile sulle piattaforme di streaming.


Chiara Saibene

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